9 novembre SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO
Il Protocollo del 23 luglio peggiora la riforma Maroni (innalzando ulteriormente l’età pensionabile) e stabilizza la legge 30 rendendole strutturali e digeribili ai lavoratori con l’avallo di Cgil, Cisl e Uil e delle forze della cosiddetta sinistra radicale, rafforzando le forme di sfruttamento e precarizzazione.
L’accordo conferma l’applicazione dei contratti a termine e le tipologie più odiose della legge 30 e della legge Treu (i contratti a progetto, lo "staff leasing", il lavoro interinale), facendo arretrare ulteriormente le condizioni e le aspettative di vita dei/delle lavoratori/trici, dei precari, dei giovani. La Finanziaria costituisce ancora una volta lo strumento per imporre politiche antisociali con l’ennesimo regalo a imprese e speculatori finanziari, con la riduzione dei diritti dei lavoratori nel pubblico impiego, con il taglio di servizi essenziali e la costituzione di risorse inadeguate per la casa. Le politiche abitative vengono gestite da comitati di affari che favoriscono la rendita fondiaria e la speculazione immobiliare per lo “sviluppo” e l’uso delle aree metropolitane e pubbliche. Le politiche sociali per l’edilizia popolare non rispondono alle reali esigenze delle persone: gli affitti liberalizzati hanno prezzi proibitivi e gli sfratti per morosità sono migliaia, le case pubbliche vengono svendute invece che affittate a prezzi economici favorendo cooperazione e autorecupero, tanti sono gli appartamenti pubblici e privati sfitti e abbandonati come tante sono le persone senza una casa. Inoltre, la destinazione delle spese sociali continua ad essere subordinata ai voleri strategici dei poteri forti e del militarismo. Cresce la quota destinata alle spese militari e alla crescita del complesso militare-industriale italiano, mentre il governo Prodi avvalla la costruzione della base militare USA Dal Molin a Vicenza e dello stabilimento per l'assemblaggio dei nuovi cacciabombardieri americani F35 a Cameri (Novara). Questo attacco si inserisce in un più generale clima securitario e autoritario che punta a isolare e intimidire il conflitto sociale, a precarizzare le esistenze, a creare insicurezza, a favorire tendenze populiste, razziste e xenofobe, a limitare le libertà politiche per la difesa dei diritti di cittadinanza, a tutelare gli interessi di chi devasta i territori per le grandi opere
MANIFESTAZIONE REGIONALE A VENEZIA
(partenza ore 8,45 da Verona Porta Nuova)
PATTO CONTRO LA PRECARIETA' - Verona