Sinistra Critica - Associazione Nazionale per la Sinistra Alternativa
anticapitalista femminista ecologista
sinistracritica | 22 Novembre, 2007 22:28
Il nostro percorso di approfondimento sui movimenti sociali e sulle forme della repressione continua. Dopo essere tornati indietro di trent'anni dedicando il primo incontro (giovedi 15 dicembre) al movimento del 77, rivolgeremo questa volta lo sguardo alla repressione che subì il movimento nelle giornate di luglio 2001, alle responsabilità di gestione poliziesca e di gestione politica, ai processi, alla promozione di De Gennaro, ai servizi segreti italiani e i cambiamenti in atto al loro interno.E' anche l'occasione per discutere di un fatto di attualità: l'uccisione di Gabriele Sandri.
Perchè la polizia spara ad altezza d'uomo?
Sul Manifesto di giovedi 15 novembre 2007 c'è un articolo che mette in luce l'elevato numero di casi di persone uccise da un colpo di arma da fuoco esploso "accidentalmente" da pistole di forze dell'ordine. Almeno 18 le persone dal 1998 ad oggi. E la maggior parte dei fatti sono stati oscurati e dimenticati. I colpevoli non pagano. Perchè? Chi controlla le forze dell'ordine? Chi controlla i controllori?
La questione è abbastanza complessa ma da troppo tempo la sinistra non si confronta rispetto alle trasformazioni e agli assetti delle strutture di polizia e di intelligence nel nostro paese.
Il modello statunitense, con John Negroponte (uomo di Bush prima in Iraq - al momento dell'uccisione di Nicola Calipari, fatto al quale dedicheremo particolare attenzione rivelando alcune verità nascoste - ora "inviato speciale" in Pakistan) a capo di tutta la struttura di intelligence USA, rischia di essere importato in Italia proprio dal governo Prodi, e il nostro John Negroponte potrebbe essere proprio Gianni De Gennaro (capo della polizia durante i fatti di Genova), ora promosso capo gabinetto al Ministero degli Interni.
Lo scenario interno è sufficientemente inquietante ed aggravato da una politica governativa concentrata sulla creazione dell'insicurezza, del nemico e della paura, funzionale alla legittimazione del pacchetto sicurezza Amato e di scelte razziste e repressive.
Il legame tra i fatti di Genova, l'apparato repressivo e di controllo dello Stato e le dinamiche interne al mondo politico e alle stesse forze dell'ordine è stretto e complesso.
Parliamone con:
Gigi Malabarba: ex senatore, già membro del CoPaCo (Comitato Parlamentare di Controllo sui servizi segreti), autore del libro "2001-2006, segreti e bugie di Stato"
Lorenzo Guadagnucci: giornalista, autore del libro "Noi della Diaz" e membro del Comitato Verità e Giustizia per Genova.
www.altreconomia.it/noidelladiaz
L'incontro si terrà
Giovedi 29 novembre
in Sala "Elisabetta Lodi"
via San Giovanni in Valle 13/B
Verona
alle ore 20.45
per visualizzare la mappa:
http://maps.google.it/maps?oe=UTF-8&hl=it&tab=wl&q=mappe
prima del dibattito verrà proiettato il filmato "OP - Genova 2001" e durante il dibattito verrà presentato il libro di Gigi Malabarba, 2001-2006 segreti e bugie di Stato, con postfazione di Haidi Giuliani, Edizioni Alegre.
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